Come sfruttare al meglio le applicazioni musicali degli smartphone
in how to, 03/08/2012
Che gli smartphone abbiano cambiato il modo di comunicare delle band è abbastanza evidente. Basta guardare la quantità di immagini e informazioni che i gruppi - tutti: dalle celebrità a chi sta muovendo i primi passi - condividono in tempo reale su quanto stanno facendo. Facebook e Twitter ovviamente, ma anche Instagram e tanti altri social grandi e piccoli.
Se parliamo di app, però non bisogna limitarsi a quelle per comunicare e diffondere i propri contenuti, perché la musica sugli smartphone passa attraverso tantissime applicazioni che possono cambiare (un po') la vita a tutti, band o appassionati. Perché i secondi possono trovare nuovi modi per conoscere e apprezzare la musica, mentre i primi potrebbero farsi ispirare con sonorità diverse e più o meno folli. Per questo abbiamo messo insieme una lista di quelle di cui non si può proprio fare a meno. Prima ancora di iniziare, però, vi ricordiamo di scaricare la app di Edison Change The Music: si chiama Edison Radio e vi permette di ascoltare tutte le band iscritte alle ultime due edizioni di ECTM. Scaricala per iOS e per Android.
Shazam/Soundhound
La prima segnalazione è d'obbligo e non si può farne a meno. Shazam e Soundhound sono due app che, con caratteristiche diverse, forniscono lo stesso tipo di servizio: analizzano canzoni e riportano all'utente titolo e band. Una rivoluzione per chi ha passato ore e ore a cercare di ritrovare quel pezzo tanto bello ascoltato in radio. Ovviamente entrambe con contorno social per condividere e promuovere i riconoscimenti effettuati.
Pocket Guitar
La chitarra tascabile fa esattamente quello che dice il nome, ovvero trasforma il vostro smartphone in una chitarra virtuale da tenere in tasca. Certo, gli spazi per fare gli accordi e suonare sono più ridotti di quelli di un ukulele, ma la resa è garantita dalla possibilità di scegliere non solo tra diversi tipi di chitarra, ma anche tra effetti e distorsioni. Perfetta per chi ha in testa un riff e nessuna chitarra a portata di mano.
Pianist
Sempre sulla lunghezza d'onda di Pocket Guitar, ma con gli 88 tasti del pianoforte invece delle sei corde della chitarra. Ideale per chi vuole divertirsi a strimpellare, ma anche ottimo bloc notes musicale per appuntarsi spunti e possibili abbozzi di canzone. Certo, la sensazione di avere di fronte un piano a coda e quello di avere in mano un piccolo schermo è un po' differente, ma il messaggio è chiaro: se siete in grado di adattarvi, Pianist sa il fatto suo.
Cleartune
Qui si fa sul serio. Cleartune è considerata l'app migliore per accordare strumenti. Precisa e semplice, permette di trovare la giusta accordatura per il vostro strumento. La dimostrazione di come, nel mare di app strane e curiose, si trovino in realtà prodotti in grado di facilitare l'esperienza concreta e quotidiana di band e musicisti di ogni genere.
Songify
Dopo un app molto seria, una che non lo è per nulla. O meglio: è sviluppata in modo molto serio, ma i risultati che produce sono più comici che artistici. Songify è un'app che trasforma ogni testo in una canzone. È sufficiente leggere il testo della vostra canzone, scegliere una base tra quelle fornite dall'app e Songify trasformerà il tutto in una canzone fatta e finita. Come detto, il risultato è soprattutto un divertissement, ma garantisce a chiunque la possibilità di scrivere e registrare la propria canzone. Come dimostrano i gestori del sito Songify This, che raccoglie le canzoni create con la app. Democrazia artistica. Più o meno.
Mixmeister Scratch
Non solo applicazioni per musicisti legati a strumenti classici, ovviamente. Dopo la chitarra e il pianoforte, ecco l'app che mette a disposizione degli utenti un tool per scratchare sulle tracce presenti nella memoria del telefono. Mixmeister Scratch mette a disposizione una serie di suoni tipici degli scratch con il vinile, da applicare alle canzoni che si stanno ascoltando per dare quel tocco di professionalità ed eleganza da turntablism.
DJay for iPhone
Se siete dj, sapete benissimo cos'è un cdj, ovvero il lettore cd professionale che, collegato a un mixer, è la base della strumentazione per un djset. Questa applicazione permette di avere quella stessa consolle sullo schermo del vostro iPhone o iPad, con tutti gli strumenti e gli effetti del caso.
Thereminator
Se ogni purista dello strumento potrebbe trovare quasi sacrileghe le app che riproducono chitarra e pianoforte su uno smartphone, magari potrebbe essere meno scettico se si parla di uno strumento fuori dalla normalità come il theremin. Thereminator è la riproduzione digitale e in formato app del theremin, lo strumento che ha fatto la storia delle colonne sonore horror e di fantascienza.
Gigbeat
L'app per sapere sempre tutti i concerti delle proprie band preferite. Gigbeat compie una scansione dei file musicali caricate sullo smartphone e stila una lista dei concerti più vicini di tutte le band presenti. A quel punto si possono comprare i biglietti, ottenere informazioni sulla location e anche impostare degli allarmi che segnalino quando i biglietti stanno per finire. Utilissimo sia per le band che per i fan.
WeGlow
L'ultima app che vi presentiamo è un'app che ancora non esiste. Al momento, infatti, i suoi creatori stanno raccogliendo su Kickstarter i fondi per trasformarlo da progetto a realtà. Si tratta di un'applicazione che ha come primo obiettivo quello di creare comunità istantanee legate ai singoli concerti: arrivati al live, sarà sufficiente fare check-in per ottenere informazioni su orari dei concerti e molto altro, come il tempo medio di una fila per la birra o per andare in bagno. Durante i concerti, invece, lo schermo dello smartphone si trasforma in una torcia colorata per realizzare coreografie istantanee: ogni utente può accenderla e scegliere un colore, ma tutti i telefoni connessi a WeGlow possono essere controllati in remoto e produrre lo stesso tipo di luce, per rendere le coreografie ancora più d'impatto. Ancora: le band potranno creare contest lampo per regalare prodotti ai fan più attenti e organizzare incontri con loro dopo i concerti. L'ennesimo segnale che il mondo delle app e la musica sono destinati a incrociarsi sempre più


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