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I Vincitori di Edison Change The Music - Le motivazioni della giuria

in altro, 16/11/2011

Dal caldo di maggio al freddo di novembre: quattro stagioni per la quarta edizione di Edison Change The Music. Adesso i giochi sono fatti e i vincitori sono pronti a partire per concerti affascinanti e stimolanti. Scopriamo le motivazioni della giuria nella scelta dei vincitori.

Siamo passati attraverso tutte le stagioni. La quarta edizione di Edison Change The Music è partita con le prove live nel caldo innaturale del maggio scorso, ha attraversato tutta l'estate, raccogliendo ogni giorno nuove band iscritte al contest, ha affrontato i primi abbassamenti di temperatura, trovando riparo nei club per i concerti dei finalisti e ora, con l'arrivo del freddo vero e proprio, è arrivata la comunicazione che tutti aspettavano.

La giuria di ECTM si è riunita e ha scelto i vincitori. Tra oltre 700 band, alla fine l'hanno spuntata Denimor, Musicanti di Grema e Betta Blues Society, mentre il Premio Speciale della Critica è andato ai GesamtKunstWerk

Come sempre, scegliere non è stato facile. Procedendo nelle selezioni il numero di gruppi da ascoltare e valutare si è ridotto e questo, in apparenza, avrebbe dovuto permettere di velocizzare le operazioni. In realtà, i tempi restano comunque importanti, perché il gioco diventa davvero duro e perché i valori in campo aumentano sempre di più.

Ecco perché le decisioni finali, prese dalla giuria, sono derivate da lunghe riflessioni, le stesse che avevano portato alla prima scrematura da 720 band iscritte a 69 e poi, di nuovo, da 69 a 9. Per scegliere i gruppi vincitori, sono stati valutati i brani caricati e i due concerti tenuti nelle tappe di Milano e Roma dell'ECTM tour.

Come più volte ricordato dagli stessi giurati, l'aspetto live è stato fondamentale, anche perché strettamente collegato al premio. I vincitori, infatti, avranno l'onore e la responsabilità di salire su un palco di grande prestigio. I tre vincitori delle singole categorie apriranno il concerto di un importante artista del roster di Barley Arts, mentre i vincitori del Premio Speciale della Critica voleranno a Londra per un concerto dal sapore internazionale.

La categoria Categoria Rock/Metal/Punk ha visto l'affermazione dei Denimor. Per capire meglio quali sono state le ragioni di questa scelta, ecco le motivazioni della giuria:

«Il loro è un progetto ampio e articolato, che mette insieme canzoni, intrattenimento, circo e musical. Suonano bene, cantano bene, curano la messinscena: sono debitori del prog più sbrilluccicante e del glam più cabarettistico, è vero, ma se sapranno trovare una strada ancora più personale ne sentiremo parlare molto»

Un forte impatto al presente, grandi prospettive per il loro futuro. Un mix ideale che li ha fatti prevalere sulle altre due band finaliste, Deleeders e Moseek.

La categoria Pop/Etno-Pop/Reggae ha visto l'affermazione dei Musicanti di Grema, che la giuria ha così valutato:

«I parametri che ci hanno convinti che questi ragazzi hanno i numeri per farsi apprezzare dal grande pubblico sono tre.  La freschezza di un musica facile, immediata, ben strutturata anche a livello compositivo, suonata con sonorità personali e un forte e particolare accento metrica della parola. I testi attenti con una lettura ironica un po’ disincantata del presente che manifestano personalità non solo nei brani presentati, ma nei tanti del loro repertorio. Una vocalità partecipata e precisa anche nell’esecuzione live. Ascoltarli non è solo piacevole, ma lascia la sensazione che dietro alla loro proposta musicale, solo in apparenza leggera, ci sia la maturità ed il rigore necessario per provare a lasciare un segno importante»

Maturità, tecnica e consapevolezza. Tre fattori chiave, che hanno permesso ai Musicanti di Grema di superare La Metralli e Moriaformaspire. 

La terzina dei vincitori è completata dalla categoria Categoria pop/etno-pop/reggae, nella quale hanno vinto i Betta Blues Society. Anche per loro, ecco le motivazioni:

«Questi ragazzi di Pisa hanno una inusuale autenticità. Li caratterizza la talentuosa affinità di tutti i  suoi membri nella condivisione del linguaggio tecnico ed espressivo del Blues. Efficaci nel loro dividersi i compiti, i Betta Blues Society sono una Band compatta con un senso profondo del singolo ruolo e della Musica che propongono. Un feeling credibile e coinvolgente che, anche grazie alla bravura della cantante, affascina per quel suo particolare senso di intimità, legato all’immagine di un profumo di locali di inizio secolo scorso. Ciononostante, nell’ascoltarli si avverte, grazie alla loro bravura, una Musica di particolare freschezza che si vive con  stupore come fosse figlia dell’attualità. Se saranno capaci di tradurre in Italiano le stesse sensazioni ritmiche e di feeling che trasmettono con i testi in Inglese, faranno qualcosa di ancora più importante e unico»

Atmosfere e grande credibilità del progetto e della proposta musicale, queste le chiavi che hanno decretato la vittoria dei Betta Blues Society rispetto a Crystal Crash e GesamtKunstWerk, i gruppi arrivati in finale insieme a loro.

I GesamtKunstWerk, però, hanno di che consolarsi, visto che si sono aggiudicati il Premio Speciale della Critica. Saranno loro a provare il brivido di un live fuori dall'Italia, in un importante club londinese. Ecco le motivazioni delle giuria per la loro scelta:

«Con un nome d’arte preso da Wagner, e che significa “opera d’arte totale” denunciano la loro ambizione: sono curiosi, disordinati, onnivori, dentro la loro furente elettronica c’è un rumorismo melodico potente e ci sono testi in italiano per nulla banali. Devono crescere, ma sono molto giovani e hanno il tempo per farlo»

Questi dunque i vincitori e le motivazioni. È l'atto conclusivo della quarta edizione del contest di Edison Change The Music, che ha fatto suonare la nuova musica italiana per sei mesi, dando spazio e visibilità a gruppi di ogni genere e segnati da tante diverse caratteristiche. La quarta edizione va in archivio, ma per i vincitori l'esperienza di ECTM è tutt'altro che finita.

Arriva il momento di farsi valere su palchi importanti, arriva il momento di emozionarsi e di saper emozionare grandi platee. Arriva il momento di provare sensazioni simili a quelle vissute dai Flemt, l'altro gruppo che ha raccolto grandi soddisfazioni da ECTM. Sono stati loro, infatti, ad aprire a luglio il concerto di Udine dei Bon Jovi. Una performance live convincente e di grande impatto, che deve essere di auspicio e modello per i tre vincitori e per i vincitori del premio speciale.

Energia, sicurezza e grande convinzione. Questi gli ingredienti da mettere in mostra. Sono pochi, però, i dubbi a riguardo: non è da tutti superare selezioni dure come quelle imposte da Edison Change The Music, non è da tutti spiccare tra oltre metà di mille avversari. Adesso è tempo di preparare gli strumenti e di partire. I jack aspettano solo di essere attaccati, gli amplificatori di fare il proprio dovere, martellando le orecchie del pubblico.

Denimor, Musicanti di Grema, Betta Blues Society e GesamtKunstWerk: adesso tocca a voi.

In bocca al lupo e buon live! 

 

3 Commenti

Grazie mille dalle magnifica esperienza. Dalla nebbiosa milano, alla tranquilla Roma ed ora fino a Londra. Per un gruppo di un piccolo paesotto fuori dal raccordo non è niente male. GRAZIE GRAZIE GRAZIE ancora Eugenio, GesamtKunstWerk
Grazie a tutti! Di tutto! Blues on... BBS
di solito non amo i Contest, visto che la maggior parte sono tutti fuffa, stavolta però mi tocca fare un applauso a Edison che ha messo sul piatto qualcosa di concreto.

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